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Curiosità e consigli - La storia dei tortellini
TortelliniTORTELLINI: l'origine del tortellino è contesa tra Modena, Bologna e Castelfranco Emilia. Secondo l'immaginario popolare la forma del tortellino ricorderebbe l'ombelico di Venere. Nel suo ripieno sono spesso presenti: lonza di maiale, prosciutto crudo e mortadella che successivamente vengono amalgamati a uova e formaggio. La ricetta classica è che la cottura avvenga nel brodo di manzo o gallina.

Al di là della sopra citata contesa sull'origine del tortellino, vogliamo segnalare nel nostro itinerario un famosissimo tipo di pasta ripiena che ha origine in provincia di Verona e precisamente a sud del lago di Garda: il tortellino di Valeggio. Valeggio sul Mincio è una località ben nota non solo per l'aspetto storico-culturale ma anche per la sua gastronomia. Il suo simbolo gastronomico per eccellenza è proprio il tortellino di Valeggio, che secondo la leggenda viene denominato "nodo d'amore". Questi tortellini si caratterizzano per la sottilissima sfoglia e per il ripieno di carne; sono prodotti interamente a mano e si possono gustare sia in brodo che asciutti conditi con un semplice sugo a base di burro e salvia.
È tradizione che ogni anno al terzo martedì del mese questi tortellini vengano serviti ad una tavolata di non meno di tremila persone.

AGNOLINI: Gli Agnolini sono tipici di Mantova, la loro forma è simile a quella del cappelletto però la punta è più stondata. Non presentano cappette come i tortellini e il loro ripieno è composto da uno stracotto di manzo al vino bianco, salamella di maiale, pancetta, uova e noce moscata.
Vengono cotti in brodo di carne e tradizionalmente nelle campagne Mantovane il piatto tipico si chiama "sorbir d'agnoli" che rappresenta un ouverture al pranzo al quale viene aggiunto del vino rosso, generalmente Lambrusco.

CappellettiCAPPELLETTI: la forma del cappelletto ricorda quella di un cappello medievale. Questa tipologia di pasta è tipica di Reggio Emilia e della Romagna. La differenza tra le due località sta nel ripieno: il primo presenta pane grattugiato, il prosciutto, la carne di maiale, di vitello e manzo; nel secondo cappone, lonza di maiale, ricotta e stracchino. I cappelletti della Romagna possono anche avere il ripieno soltanto di formaggio (caciotta o Roviggiolo). Si cuociono in brodo di gallina i "Reggiani" mentre i romagnoli soltanto nel brodo di cappone.

AgnolottiAGNOLOTTI: tipici e solo piemontesi gli Agnolotti hanno forma quadrata generalmente. La ricetta originale presenta come ripieno una varietà di carni miste (brasate o arrostite) e mescolate a verdure come bietole e spinaci. Vanno cotti in brodo necessariamente di carne.

ANOLINI: sono tradizionali di Parma e Piacenza. Si caratterizzano per la loro forma a mezzaluna. Il ripieno è fatto di stracotto di manzo, pancetta, vino rosso, formaggio e uova. Gli anolini piacentini sono più piccoli e senza pancetta rispetto a quelli di Parma. La cottura deve avvenire sempre nel brodo di manzo o cappone.

MARUBINI: tipici di Cremona possono avere diverse forme anche se dovrebbero essere rotondi con bordo frastagliato. Oggi se ne trovano di diversi tipi: triangolari arrotolati, quadrati o a mezzaluna. Due sono le varianti per il ripieno: manzo brasato, vitello e maiale arrosto, cervella lessate, uova e formaggio. Mollica di pane, midollo di bue, formaggio, uova e spezie.
I brodi dovrebbero essere tre: pollo, manzo e salame da pentola mescolati.
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